La nostra storia
Parlare della Misericordia di Castelnuovo significa descrivere 500 anni di storia della nostra Comunità. Sino dalle sue origini la confraternita non si è connotata come filantropica, ma strumento della Divina Misericordia segnata e ispirata dalla parabola del buon Samaritano.I valori che caratterizzano l'agire dei primi confratelli – umanità, compassione e condivisione verso ogni uomo e donna bisognosi – sono gli stessi di oggi.Nel 1451, a seguito della predicazione di Frate Minore Ercolano da Piegaro, durante le Missioni di evangelizzazione, i fedeli, motivati nello spirito dal predicatore, vollero organizzarsi per aiutare concretamente chi si trovava in difficoltà. Alcuni benestanti del paese diedero origine alla Confraternita, realizzando un primo Ospitale dove venivano curati i viandanti che attraversavano la nostra Valle o che venivano feriti e derubati dai banditi. Della gestione dell'ospitale fu incaricata e retribuita una donna. I locali erano situati nel fabbricato nell'attuale Piazza Olinto Dini, nella zona della porta di accesso alla Piazza Dini. Questa risposta ai bisogni e alle necessità del tempo è la caratteristica e il motivo del perpetuarsi del movimento delle Misericordie.Dal 1451 sino ai primi del 1800, l'attività fu legata al trasporto dei feriti, alla cura degli "appestati" e alla sepoltura dei morti. I confratelli indossavano durante il servizio una veste di origine francescana, un saio con il cappuccio fermato in vita da un cintolo, fatto con il crine di cavallo a cui era legato un rosario. Il cappuccio, con due aperture per gli occhi, serviva per celare l'identità di chi soccorreva. Questo abbigliamento, tuttora chiamato "Buffa", permetteva di non far riconoscere chi compiva quest'opera, impedendo che il soccorso si trovasse in debito per il servizio ricevuto. Ogni confratello salutava e ringraziava chi aiutava con questa frase: "che iddio ti rimeriti", il cui significato è "sia ringraziato il Signore che, attraverso di te, mi ha permesso di compiere un'opera di Misericordia".Per secoli, l'impegno per la cura degli infermi proseguì all'interno degli ospitali prima e degli ospedali poi, sino al 1940, dove i confratelli provvedevano al cambio delle lenzuola nei letti di degenza. Lo stesso ospedale di Castelnuovo prende il nome di Santa Croce, a testimonianza della sua origine.Tra il 1700 e il 1800, la Misericordia si diffuse nelle frazioni di Castelnuovo e lentamente, anche nei paesi limitrofi, con la velocità della vita di quell'epoca, legata ai tempi della cultura contadina. In ogni frazione, i confratelli si ritrovavano per soccorrere chi aveva bisogno del "cerusico" e non poteva spostarsi autonomamente. Al suono della campana, gli uomini validi si ritrovavano davanti alla chiesa del paese per trasportare a spalla, prima, e poi con carretti e calessi, gli ammalati e i feriti dal medico o in ospedale.Sino al 1900, i confratelli si identificavano con un cappello di lana a larghe tese e una fascia al braccio che, nelle cerimonie religiose, indicava il grado rivestito all'interno della Confraternita dal confratello, come capo turno, componente del Magistrato, tesoriere, governatore. Appartenere alla Misericordia era un valore nell'educazione dei figli.Fino ai primi anni del 1900, i trasporti e il servizio funebre a Castelnuovo venivano effettuati con carrozze appositamente adattate e trainate da cavalli. Il primo automezzo, la prima vera autoambulanza, venne introdotta solo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il periodo bellico segnò fortemente Castelnuovo, attraversato dalla Linea Gotica, dove si attestarono i tedeschi, che tentarono di bloccare l'avanzata delle truppe di liberazione.La distruzione di Castelnuovo nel 1944-1945 coinvolse anche i beni della Confraternita, inclusa la chiesa della Misericordia di Santa Croce. In quella sciagurata guerra andarono perduti la chiesa, la sede e tutti i documenti e gli arredi sacri, che solo in parte sono oggi conservati nel Duomo di Castelnuovo di Garfagnana.La Confraternita ha continuato a vivere dal 1945 con un gruppo di volontari che, solo nel 1992, riuscirono a far rivitalizzare l'associazione, che oggi conta oltre 100 volontari, impegnati nei diversi servizi di soccorso, trasporto di soggetti fragili, assistenza agli anziani, mensa sociale e protezione civile.

La nostra missione
La Misericordia di Castelnuovo di Garfagnana è un'associazione senza fini di lucro che opera nel settore dell'assistenza sanitaria nel territorio bellissimo e complesso della Garfagnana. Fondata nel 1451, la nostra organizzazione ha come principale obiettivo quello di fornire servizi sanitari di qualità alla comunità locale, garantendo una risposta tempestiva e professionale alle emergenze e alle necessità di assistenza dei cittadini. Tutti i dipendenti e i volontari hanno a cuore il benessere ella cittadinanza a 360 gradi.
il Governatore
Giannotti Romano Mauro
Il Magistrato
Vice Governatore Luigi Evangelisti
Economo Samuele Boschi
Segretaria Alessia Satti
Consigliere Donella Taddei con delega al servizio sanitario e dipendenti
Consigliere Biagio Ciorciari con delega al centro Domus Aurea
Consigliere Pietro Prosperi con delega alla gestione mezzi
Consigliere Federico Bernardi
Consigliere Cristina Rossi
